Birre

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  • 19-10-2012
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Birre

La Birra alla spina del Ristorante La Perla di Damal: Auerbräu Rosenheimer

A Rosenheim festa della birra e del divertimento!
Sul Loretowiese, una pubblica area verde nella zona di Rosenheim, deliziosa cittadina della Baviera, ogni anno a fine Agosto prende vita una festa della birra, suggestiva perchè testimonia la tradizione e la tipicità della cultura tedesca. Meno conosciuta, l’Herbstfest di Rosenheim è una realtà tutta da scoprire grazie alla qualità della sua birra e della sua sostanziosa cucina.

Un’esperienza ancora più allettante per il periodo estivo durante il quale viene a svolgersi, una cornice climatica idonea per completare allegramente le vostre vacanze.

Un paradiso per i birrofili che potranno allietare non solo il palato, ma anche gli occhi. L’Herbstfest infatti incorona la sua splendida Miss. Poi un giro al Luna Park per “smaltire” allegramente la cucina bavarese. Rosenheim è pronta ad accogliervi nel folklore di una tradizione celebre per la sua calorosa ospitalità.
Auerbräu Rosenheimer Herbstfest-Märzen

Gradazione: 5.6%

Birra di colore oro scuro con profumo di malto e di crosta di pane, in bocca da sapore di malto, caramello ed amaro contenuto.

Poco luppolata.
Notizie sulla birra
La birra è una bevanda antica che inebriò gli uomini ancor prima del vino e fu facile scoprirla, raccogliendo il liquido che si formava dalla fermentazione naturale dei cereali, orzo in particolare, la conoscevano gli Egiziani come gli asiatici e le popolazioni andine.

Ogni birra, chiara, scura, rossa, forte, leggera, aromatica, fruttata, più o meno speziata, necessita del suo bicchiere, e le tipologie sono più numerose dei bicchieri da vino.
In sintesi: le birre a bassa fermentazione devono essere servite in un bicchiere stretto e slanciato, per ridurre al minimo il contatto con l’aria e la dispersione dell’aroma, le birre ad alta fermentazione, che sviluppano aromi più decisi, richiedono bicchieri dai bordi leggermente svasati.

Anche di boccali esistono diverse forme, il più comune ad uso casalingo è la classica “pinta”, contenitore da mezzo litro, o da ¼, di vetro spesso con manico e base robusta, adatto a mantenere più a lungo la temperatura.
Ciò nonostante, comincia a diffondersi anche da noi l’uso di sorseggiarla dalla bottiglia, alla maniera americana che, però, ha il suo rituale: viene afferrata per il collo con tre dita.

Le diverse qualità di birra hanno anche la loro temperatura di servizio.
Errore frequente è ritenere che si debbano servire quasi ghiacciate, senza differenziare tra le varie caratteristiche intrinseche.
 

Gli esperti dicono che il freddo eccessivo uccide gli aromi e le fragranza, anestetizzando le papille gustative, pertanto consigliano una temperatura di servizio, come indicazione di massima, tra i 5 e i 14 gradi, in proporzione a corposità, densità e alcolicità.
Più è “leggera” e più fresca deve essere servita, più è “forte” e corposa e più alta deve essere la temperatura.

Una birra non vale l’altra, ogni marca ha la sua specificità di aroma e la sua armonia di gusto, che viene esaltata o mortificata sia dal bicchiere in cui viene versata sia dalla temperatura a cui è stata conservata prima di servirla.